Non siamo mai vittime... sembra assurdo da pensare ma ci ho riflettuto bene...
“Crogiolarsi” nel ruolo della vittima ci rende la
vita più facile, ci deresponsabilizza da ciò che non va nella nostra vita
perché c’è qualcun altro o qualcos’altro a cui dare la colpa….
In realtà nel momento in cui decidiamo che ne
abbiamo abbastanza di una situazione ci ritroviamo a prendere delle decisioni
che ci portano “fuori” da quel ruolo e finalmente ci liberiamo dal capo
cattivo, l’amica un po’ str…, il partner egoista, il genitore assillante, il
lavoro che non ci soddisfa, etc etc…
Ma noi quella decisione l’avremmo presa lo stesso se
non avessimo dato la responsabilità fuori di noi dei torti subiti?
Potrebbe essere che non avevamo il coraggio di fare
quel passo ed abbiamo aspettato l’“occasione” della cosiddetta goccia che fa
traboccare il vaso perché ci sembrava “brutto” lasciare quella persona,
smettere di vedere quell’amica, lasciare quel lavoro ed allora per non farci
letteralmente divorare dai sensi di colpa (per un diritto inalienabile in
realtà, solo che non pensavamo di esserne meritevoli) preferiamo pensare che è
stata “colpa” dell’altro/altra se ce ne siamo andati….
Vero o non vero che sia questo ragionamento, serve a
qualcosa averne scritto, averne parlato?
Per me sì, mi aiuta a rafforzare ancora di più
l’idea che siamo noi gli unici ed indiscussi Creatori della nostra realtà e
quindi se qualcosa non va più nella nostra vita (che può essere anche un nostro
comportamento abituale, una nostra abitudine, non solo situazioni “grosse”)
possiamo anche smettere di trovare l’alibi per fare la nostra scelta che ci
conduce ad una vita più affine a ciò che Siamo e Vogliamo Essere.
Con Amore
Marinella
